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giovedì 18 febbraio 2010

Medaglia al merito civile

Di seguito il testo integrale del decreto per la instituzione d'una medaglia al merito civile dato da Francesco I a Napoli il 17 dicembre 1827, così come pubblicato dalla Collezione delle leggi e decreti del Regno delle Due Sicilie sotto il numero 1681:

"Volendo stabilire un durevole monumento per onorare il merito di coloro che si distinguano con rimarchevoli azioni di virtù civile, sia nel degno esercizio di cariche loro affidate, sia nell'applicazione de' loro talenti alla pubblica utilità, sia nello adoperare il proprio ingegno e le forze in pietosi ufficj ed in sollievo della umanità; Sulla proposizione del nostro Consigliere Ministro di Stato Presidente del Consiglio de' Ministri; Udito il nostro Consiglio ordinario di Stato; Abbiamo risoluto di decretare, e decretiamo quanto segue:
Art. 1. Sarà instituita una medaglia di oro o di argento, che verrà denominata medaglia di merito civile. Questa sarà consecrata come una luminosa testimonianza d'onore per coloro che nella civil carriera avranno ben meritato di Noi in alcuna delle specie d'azioni di sopra indicate. 2. La faccia anteriore di tal medaglia porterà l'impronta della nostra regale effigie: e nel suo rovescio verrà inciso il nome della persona che giudicheremo degna d'esserne decorata, con una breve leggenda indicante il motivo della decorazione e l'anno della concessione. 3. Ciascun Ministro Segretario di Stato nel rispettivo suo ramo ci proporrà i soggetti cui si possa accordare tale onorificenza, o colla medaglia d'oro, o con quella di argento, secondo la qualità e'l grado del riconosciuto merito. Ed ottenuta che ne avrà la nostra sovrana approvazione, prenderà i nostri ordini per fare al Ministro delle finanze la corrispondente richiesta delle dette medaglie; rimettendogli le particolari leggende che dovranno esservi incise, ed imputandone l'importo a carico del proprio dipartimento. 4. Ogni medaglia sarà spedita dal Ministro cui appartiene, al designato soggetto, con un rescritto in cui nel nostro real nome verrà espressa la nostra sovrana soddisfazione nel rendere un sì onorevole e grazioso attestato alla virtù, designandovisi individualmente l'azione o le azioni commendevoli che avran fissato l'attenzione del nostro real animo. 5. Chiunque avrà ottenuto la descritta medaglia, potrà portarla legata alla bottoniera con un nastro di color rosso, come quello ch'è il distintivo delle nostre armi. 6. Tutti i nostri Ministri Segretarj di Stato ed il nostro Luogotenente generale ne' reali dominj oltre il Faro sono incaricati, ciascuno per la sua parte, della esecuzione del presente decreto".


Tale disciplina fu derogata dall'art. 27 del successivo decreto relativo all'Instituzione del real Ordine Francesco I (1829), destinandosi il conferimento dell'onorificenza al merito civile alle virtù esplicate privatamente, non nell'adempimento di funzioni d'ufficio.

martedì 9 febbraio 2010

Ferdinando II - 1852


Stemma censito nel 1852, in uso nel Regno delle Due Sicilie sotto Ferdinando II, come xilografato su un editto a stampa pubblicato nel settembre di quell'anno. Si notino le differenze con incisioni analoghe durante il regno del medesimo sovrano: maggiori rispetto allo stemma del 1843, ma lievissime in confronto allo stemma più "datato" censito nel 1838.

sabato 6 febbraio 2010

Ferdinando I - 1824


Stemma di Ferdinando I attestato sul frontespizio della Collezione delle leggi e decreti reali del 1824. Si notino le differenze con l'analogo stemma in uso negli atti del medesimo sovrano nel 1821.

giovedì 4 febbraio 2010

Esclusiva incisione stemmi e sigilli

Segue il testo integrale del Decreto n. 658 dato a Napoli il 15 marzo 1817, così come pubblicato sulla Collezione delle Legge e de' decreti reali, con il quale Ferdinando I concesse la privativa per l'incisione e il lavoro degli stemmi e sigilli ad uso delle autorità del Regno delle Due Sicilie:

"Volendo che i nostri reali stemmi e suggelli sieno in tutt'i nostri dominj uniformi a' disegni da noi approvati ed annessi al nostro real decreto de' 21 di dicembre 1816; e volendo impedire gl'inconvenienti che potrebbero nascere dal lasciar libera ad ognuno la facoltà di lavorare ed incidere gli stemmi e suggelli reali; Sulla preposizione del nostro Consigliere e Segretario di Stato Ministro Cancelliere del Regno; Abbiamo risoluto di decretare e decretiamo quanto siegue: Art. 1. Il Regio incisore D. Carlo Cataneo è esclusivamente autorizzato a lavorare ed incidere i nostri reali stemmi e suggelli, in conformità de' disegni da esso eseguiti e da noi approvati. 2. Giusta l'offerta dal medesimo presentata, i prezzi fissi de' suggelli saranno i seguenti: Pel suggello in argento, ducati sette; Per quello in ottone, ducati cinque; Per quello in ottone ad uso di bollo, ducati cinque. 3. Niun altro ne' nostri reali dominj al di quà e al di là del Faro, né nazionale né forestiero, potrà senza la nostra espressa autorizzazione lavorare ed incidere i nostri reali stemmi e suggelli. 4. Le reali Segreterie e Ministeri di Stato, tutte le amministrazioni ed autorità da essi dipendenti in qualunque ramo, i funzionarj pubblici, i comuni e chiunque altro sia autorizzato a far uso del nostro suggello reale, dovranno provvedersene dal suddetto incisore D. Carlo Cataneo. 5. Resta vietato al medesimo ed a chiunque altro potrà avere in seguito la stessa autorizzazione, di eseguire alcuna commessione di suggelli reali, senza prima darne conto al nostro Consigliere e Segretario di Stato Ministro Cancelliere del regno, e riceverene il corrispondente permesso. 6. Tutt'i nostri Segretarj di Stato e Ministri, e specialmente il nostro Consigliere e Segretario di Stato Ministro Cancelliere, come anche il nostro Ministero di Stato esistente presso il Duca di Calabria nostro Luogotenente generale, sono incaricati della esecuzione del presente decreto".

martedì 2 febbraio 2010

Modifiche alle decorazioni del real ordine

Segue il testo integrale del decreto n. 7 del 4 giugno 1815, dato nel porto di Baja a bordo del vascello The Queen, battente bandiera britannica, con il quale Ferdinando IV, futuro Ferdinando I, prescrisse delle modifiche alla decorazione del real ordine delle Due Sicilie:

"Concediamo che si continuino a portare le decorazioni del real Ordine delle Due Sicilie nella seguente maniera; riserbandoci di dare in appresso i nuovi stabilimenti relativi al medesimo real Ordine. Resterà la stella d'oro a cinque punte smaltata di color rubino: ma in vece di essere sormontata da un'aquila d'oro, sarà sormontata da una corona reale d'oro. La detta stella avrà in una delle facce le armi di Napoli e di Sicilia unite insieme coll'iscrizione intorno: Ferdinandus Borbonius Utriusque Siciliae Rex P.F.A. e nell'altra faccia un giglio coll'iscrizione: Felicitate restituta X. Kal. Iun. MDCCCXV. Il nastro continuerà ad essere di color azzurro chiaro, ed in mezzo una striscia di color rosso. La placca finalmente conserverà la stessa forma; e soltanto in mezzo alle due corone sarà intrecciato un giglio colla stessa inscrizione, Felicitate restituta..."


Sul medesimo Real Ordine si vedano i decreti napoleonici relativi, il primo, all'istituzione di tredici collane del 1811 e, il secondo, sulle nomine di cavalieri del 1814.

lunedì 25 gennaio 2010

Ferdinando I - 1816 - C


Stemma utilizzato da Ferdinando I nel 1815 e nel 1816, come xilografato sul frontespizio di quegli anni della Collezione delle Leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie. Si noti la differenza dell'ovale rispetto all'analogo stemma attestato nel medesimo anno.

mercoledì 20 gennaio 2010

Ferdinando I - 1821


Stemma di Ferdinando I, attestato su un editto del marzo 1821, durante il Governo provvisorio presieduto dal marchese di Circello, segretario di Stato e ministro per gli affari esteri del Regno delle Due Sicilie. Si notino le differenze con lo stemma in uso nel 1824, regnante lo stesso sovrano.

lunedì 18 gennaio 2010

Francesco I - 1825


Sigillo utilizzato da Francesco I, attestato nella "Collezione delle Leggi e de' Decreti del Regno delle Due Sicilie" (Stamperia reale di Napoli) del 1825.

Francesco I - 1830


Stemma utilizzato da Francesco I nel 1830, come xilografato sul frontespizio della "Collezione delle Leggi e de' Decreti del Regno delle Due Sicilie", pubblicata in Napoli, dalla Stamperia reale, in quello stesso anno.

Francesco II - 1859 - C


Stemma di Francesco II utilizzato nel 1859, così come xilografato sul frontespizio di quello stesso anno dalla "Collezione delle Leggi e de' Decreti del Regno delle Due Sicilie" pubblicata in Napoli dalla Stamperia reale.

Francesco II - 1859 - B


Sigillo utilizzato da Francesco II nel 1859, come attestato dalla "Collezione delle Leggi e de' Decreti del Regno delle Due Sicilie" pubblicata, in quello stesso anno, dalla Stamperia reale.

Ferdinando II - 1858


Sigillo utilizzato da Ferdinando II, come attestato dalla "Collezione delle Leggi e de' Decreti del Regno delle Due Sicilie" (edita in Napoli dalla Stamperia reale) del 1858.

Ferdinando II - 1843 - B


Stemma utilizzato da Ferdinando II nel 1843, come xilografato sul frontespizio di quell'anno della "Collezione delle Leggi e de' Decreti del Regno delle Due Sicilie" pubblicata dalla Stamperia Reale.

domenica 17 gennaio 2010

Adozione stemmi (1816)

Segue il testo integrale del decreto 592 bis, dato a Napoli il 21 dicembre 1816 e pubblicato sul Supplimento della Collezione delle leggi, con il quale Ferdinando I prescrive l'uniforme configurazione degli stemmi e suggelli reali:

"Sul rapporto del nostro Segretario di Stato Ministro degli affari esteri; Abbiamo decretato e decretiamo quanto siegue:
Art. 1. I nostri stemmi saranno fregiati non solamente de' nostri reali ordini cavallereschi di S. Gennaro, di S. Ferdinando e del merito, e Costantiniano di S.Giorgio, ma benanche del Toson d'oro, della Concezione e del Santo Spirito.
2.I suggelli reali non porteranno intorno allo stemma l'indicazione di alcun dipartimento; ma soltanto il nostro nome ed il titolo da Noi preso, cioè: Ferdinando I Re del Regno delle Due Sicilie, ec.
3.Tutti i nostri Segretarj di Stato e Ministri sono incaricati della esecuzione del presente decreto".